Una mamma al settimo mese apre il sito dell'INPS per controllare l'Assegno unico. Nel Portale della Famiglia trova una voce nuova, "Servizi vicino a me", attiva la posizione e si vede comparire sulla mappa i nidi del quartiere. Tre puntini a meno di un chilometro da casa. Il tuo nido, che è a seicento metri, non c'è.
Da ottobre 2026 questa scena è possibile. L'INPS ha ampliato il Portale della Famiglia e della Genitorialità e ha messo online la geolocalizzazione dei servizi educativi per bambini fino a tre anni. In questo articolo vediamo cosa contiene il portale, da dove arrivano i dati sui nidi, chi deve comunicarli e cosa conviene fare adesso a un coordinatore o a un gestore.
Cos'è il Portale della Famiglia e della Genitorialità
Il portale, realizzato dall'INPS con il Dipartimento per le politiche della famiglia, era stato avviato a marzo 2026. A inizio ottobre è stato ampliato: secondo l'Istituto raccoglie in un unico punto circa 40 servizi INPS e oltre 300 collegamenti a servizi di altre amministrazioni, dalla sanità alla scuola all'anagrafe.
Le sezioni principali sono quattro:
- Servizi vicino a me: la mappa con nidi, micronidi e altri servizi educativi 0-3 autorizzati, insieme a consultori, centri vaccinali e strutture sanitarie.
- Bambina/o in crescita: l'accesso alle prestazioni di welfare e ai bandi attivi per alcune gestioni INPS.
- Mappa nazionale dei Centri per la famiglia: ricercabile per regione e provincia.
- Osservatori statistici: dati su Assegno unico, congedi, Bonus asilo nido, Bonus nuovi nati e Bonus mamma.
Per le famiglie è un ingresso unico a misure che prima erano sparse. Per chi gestisce un servizio 0-3 la parte che conta è la prima: la mappa.
La mappa dei nidi: da dove arrivano i dati
I nidi che compaiono in "Servizi vicino a me" non li inserisce l'INPS a mano, e non li segnalano le strutture. Arrivano dall'Agenda Asili Nido, la banca dati che l'Istituto usa per istruire le domande di contributo per le rette.
Dal 1° luglio 2026 la legge chiede agli enti locali di comunicare all'INPS il codice fiscale e gli altri dati identificativi delle strutture pubbliche e private autorizzate a erogare servizi educativi fino a 36 mesi. La regola è stata introdotta dal decreto-legge 62/2026, che ha aggiunto il comma 355-bis all'articolo 1 della legge 232/2016. Le istruzioni operative sono nella circolare INPS n. 93 del 9 settembre 2026.
Per ogni struttura l'Agenda raccoglie il soggetto gestore, la sede operativa, gli estremi del titolo abilitativo, la tipologia del servizio (nido, micronido, sezione primavera, spazio gioco, servizio in contesto domiciliare) e la modalità di gestione: pubblica, privata, in concessione o in appalto.
Chi deve fare cosa, e con quali scadenze
L'obbligo è dell'ente locale competente: di solito il Comune, ma secondo la normativa regionale può essere un'Unione di comuni, un Ambito territoriale o un consorzio. La struttura non deve inviare nulla all'INPS.
- Prima comunicazione: entro il 1° settembre 2026. Gli enti che non l'hanno ancora fatta devono provvedere secondo la circolare.
- Anno educativo 2026/27: l'ente compila un file Excel e lo invia alla Direzione regionale INPS, che carica i dati.
- Dal 2027/28: inserimenti e modifiche passano dalla Piattaforma digitale nazionale dati (PDND).
- Aggiornamenti: ogni anno entro il 1° settembre. Nuove autorizzazioni, cambi di gestore, sospensioni e chiusure vanno comunicati tempestivamente.
I dati già forniti per il contributo del 2026 restano validi negli anni successivi, se nulla è cambiato e il titolo abilitativo è ancora in corso di validità.
Perché ti riguarda anche se non devi comunicare nulla
Ci sono due ragioni pratiche.
La prima è la visibilità. Una famiglia che cerca un nido parte sempre più spesso da una mappa. Se la tua struttura non compare nel portale, o compare con un indirizzo vecchio o con il gestore precedente, rischi di non essere tra le opzioni che quella famiglia valuta. Ne abbiamo parlato in Come aumentare le iscrizioni al tuo asilo nido: la prima impressione oggi si forma online.
La seconda è il contributo per le rette. L'INPS usa l'Agenda per automatizzare i controlli sulle strutture: una struttura censita correttamente rende più lineare l'istruttoria delle domande delle tue famiglie. I dati anagrafici delle strutture li comunica l'ente; le famiglie però continuano a dover documentare il pagamento delle rette.
Cosa conviene fare questa settimana
- Cerca la tua struttura nel Portale della Famiglia, nella sezione "Servizi vicino a me", per provincia o con la geolocalizzazione. Controlla nome, indirizzo e tipologia.
- Se manca o è sbagliata, scrivi all'ufficio servizi educativi dell'ente che ha rilasciato l'autorizzazione. Indica codice fiscale del gestore, sede operativa ed estremi del titolo abilitativo: sono i dati che l'ente deve trasmettere.
- Se gestisci più sedi, verifica ognuna: l'Agenda ragiona per sede operativa. Se sei una cooperativa che gestisce un nido comunale in appalto, controlla che sia indicato il gestore corretto.
- Segna in calendario il 1° settembre: ogni variazione dell'anno (nuova sede, cambio di gestore, ampliamento dei posti autorizzati) va fatta arrivare all'ente per tempo.
Considera che i dati della mappa vengono aggiornati in modo progressivo: un'assenza oggi può dipendere dai tempi del caricamento. Una mail all'ente costa poco e chiarisce subito la situazione.
Quando la famiglia ti trova: rendi facile il passo successivo
La mappa porta la famiglia fino al tuo nome. Da lì in poi conta quanto è semplice chiedere informazioni e iscriversi. Con Easy.School ogni plesso ha il suo link alle iscrizioni online, da mettere sul sito o nella scheda Google della struttura: la famiglia compila la pre-iscrizione e tu la ritrovi in ordine, insieme alle altre richieste in attesa, come spiegato in Liste d'attesa: come si gestiscono senza perdere famiglie.
Anche per il contributo sulle rette il lavoro della struttura è nei documenti di pagamento. Ricevute e fatture generate con i dati del bambino e del genitore già compilati, e consultabili dalle famiglie nell'app Easy Family, evitano le richieste di "mi rimanda la ricevuta di marzo?" proprio quando devono caricarla.
In sintesi
Il Portale della Famiglia dell'INPS ora mostra alle famiglie i nidi autorizzati vicino a casa. I dati arrivano dall'Agenda Asili Nido e li comunicano gli enti locali, non le strutture, con aggiornamento annuale entro il 1° settembre. Controlla che la tua struttura ci sia e che i dati siano corretti, e segnala all'ente ogni errore o variazione.
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